Il fiore inverso

alfabeta2, febbraio, 2012 22 marzo 2015 01. Il Fiore Inverso
Il fiore inverso

Ar resplan la flors enversa
(Raimbaut D’Aurenga)

dal riflesso che nasce la luce dalla vena il sangue dalla pulsazione
ogni cuore dall’inverso che crea ci che non generato il mai nato
tutto ci che ogni giorno rinviato l’ultimo fiato e ci che ormai
stato consumato

ricorda di non
ricordare ma lascia che la memoria si faccia maschera ltera i fatti nega ogni cosa ci
penser la morte

la pioggia del disdegno non cade ormai da troppo da troppo non soffia
il vento dello scontento da troppo questa nave prigioniera ferma della
bonaccia troppo mi schiaccia questo girotondo da troppo sfondo questa
fine del mondo

abbi cura di non
proteggere di non sperare di non sognare abbi cura di dissolverti di negarti di disconoscerti
di smentirti

una melodia che s’ arresa mentre si volta e molla la presa una serie
casuale di fatti trasformati in un destino l’elenco degli scacchi il cavallo
e l’ipocrisia dell’avallo un calzino il sapone e la corda che scorsa ficcti
nella stessa borsa

controlla la macchina fa’
che ogni ingranaggio s’ingrippi a suo agio smonta le ragioni getta via le azioni conserva soltanto
le intenzioni

il fondo d’ogni buco il tetto d’ogni cielo i mignoli le ciglia le unghie i cingoli
tutti i fili che non fanno un tessuto i bottoni gli aghi e le parole del muto
il freddo e la canna il proiettile e l’ogiva il vento veloce e l’ultimo sguardo
nell’eco della voce

vai fuori tempo da’
ad ogni suono l’altezza che lo spegne sciogli ogni ritmo cogli quel fiore
che dura ormai da troppe ore

di me sospetta diffida ricorda quant’ infda la voglia come facilmente
su ogni ramo secchi la foglia come ogni amore non sia che specchio
come vecchio in un istante il desiderio scrivimi quel verso che
lo schianto e il rompersi del canto

Altro in Il Fiore Inverso

Altro in Poesia