Un divorzio all’italiana: la poesia con musica.
Un divorzio all’italiana: la poesia con musica.

0 – Qualche necessaria premessa. Il rapporto tra poesia e musica è talmente antico, ricco di sviluppi, tradizioni, sperimentazioni, tanto fondamentale nello sviluppo di entrambe le arti, che trattarne adeguatamente, sia a livello storico che teorico, mi sarebbe naturalmente impossibile, sia per la limitatezza degli intenti di un breve scritto, che per le mie specifiche competenze. Mi limiterò pertanto ad una serie di rapsodiche osservazioni, in qualche modo anche teoriche e storiche, che si proporranno soltanto di dare un’idea generale dei principi di poetica e delle intenzioni relative alle mie prassi poetiche, al mio modo di fare ‘poesia con musica’. Vorrei anche precisare che ciò di cui tratterò qui non è il mettere in musica, su musica, con musica testi poetici nati per essere soltanto dei…

Avviso ai naviganti – Gabriele Frasca e Lello Voce
Avviso ai naviganti – Gabriele Frasca e Lello Voce

O voi che siete in piccioletta barca… Chiglia La poesia non è un genere letterario ma un medium, perché come aveva ben visto Giambattista Vico (e come poi hanno confermato gli studi di Marcel Jousse) quello che noi chiamiamo linguaggio, il gesto buccale che si sostituisce all’imitazione simbolica con tutto il corpo, nasce metrico, vale a dire già organizzato per il canto comunitario, dal momento che il suo scopo non era quello di favorire la comunicazione ma d’informare letteralmente il corpo che l’avrebbe contenuto. In questo senso il linguaggio diviene il tratto specie-specifico del processo di ominazione, il congegno sociale…

Per una poesia ‘ben temperata‘
Per una poesia ‘ben temperata

a Haroldo De Campos a Augusto De Campos a Horacio Ferrer #1 Occorre innanzitutto precisare quella che è una mia convinzione profonda e cioè che la poesia sia un’arte implicitamente politica, indipendentemente dai temi che essa decide di trattare, ma precisamente per la sua forma, e, ancor più precisamente per le forme della sua ricezione. Il rapporto tra artista e fruitore caratterizza in modo radicale le arti e le loro forme e ciò vale, a maggior ragione, per un’arte che, come ha giustamente sottolineato Frasca, è, prima ancor che un’arte, un medium, il primo medium che l’uomo conosca per la…

Les Liasons Dangereuses: ricordi eretici su zanzotto
Les Liasons Dangereuses: ricordi eretici su zanzotto

[Si tratta della trascrizione del mio intervento al convegno Risonanze – Poeti per Zanzotto, tenuto all’Università di Siena nel maggio del 2022. Ora è compreso nell’omonimo volume degli Atti (Ed. pensa Multimedia) a cura di Natascia Tonelli e Stefano Dal Bianco) Prima di tutto grazie a Natascia Tonelli e a Stefano Dal Bianco per questo invito che mi lusinga. Vorrei dire anch’io, come hanno già fatto altri, che sono arrivato qua con le pantofole e gli abiti da casa, perché mi aspettavo di parlottare in modo informale, ma mi sono reso conto, invece, ascoltando molti degli interventi che si sono…

A mio modesto avviso… (appunti di poetica ragionevolmente sentimentali)
A mio modesto avviso… (appunti di poetica ragionevolmente sentimentali)

Cchiu’ luntana mi staje Cchiu’ vicino te sento (Libero Bovio, Passione) a J. La poesia è un arte che abita il tempo. E che ne è abitata. Quale che sia la sua storia, più o meno dal Quindicesimo secolo in avanti, i millenni precedenti l’hanno formata come arte dell’oralità e l’oralità abita il tempo (e fa risuonare lo spazio). La poesia è, innanzi tutto, la sua durata, il suo realizzarsi, eseguirsi, performarsi nel tempo, attraverso le vibrazioni della voce del poeta, o di chi, in vece sua, la ‘recita’: troviere, trovatore, o giullare che sia. Essa percorre il tempo, scorre…

EXIT POETRY – Poesia Futura
EXIT POETRY – Poesia Futura

EXIT POETRY – POESIA FUTURA a cura di Aldo Nove, Gilda Policastro, Lello Voce In Libreria e bookshop online dal 24 aprile

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  • EXIT POETRY – Poesia Futura

    EXIT POETRY – POESIA FUTURA a cura di Aldo Nove, Gilda Policastro, Lello Voce In Libreria e bookshop online dal 24 aprile

  • Sergio Garau: la poesia è un coltello.

    Risolza è il nome di un coltello. Un coltello a serramanico, sardo. Sardo come l’autore – Sergio Garau – di questo eccezionale libro di poesia, risolza, appunto (miraggi ed.). Perché sia eccezionale è presto spiegato. Intanto perché è un’eccezione nel percorso poetico, ormai quasi trentennale, che lo ha fatto conoscere in tutto il mondo, ma…

  • Duetti #22 – Velimir Chlebnikov e Aldo Nove: la poesia che si inabissa.

    Strana puntata dei miei Duetti, questa. Intanto perché accomuna due autori separati da più di un secolo di distanza e che stilisticamente hanno poco in comune, come il cubo-futurista russo Velimir Chlebnikov e Aldo Nove, autore italiano contemporaneo, e poi perché almeno uno dei due libri di cui vi parlerò non è un libro di…

  • Duetti #21. Mearini e Brancati. La poesia che dice il trauma.

    Che la profezia di Fukuyama fosse errata e che la dinamica storica non fosse affatto terminata è ormai noto a tutti, come l’evidenza che, in realtà, aveva ragione il Foscolo nella sua celeberrima Lettera da Ventimiglia e che – oggi come ieri –  “l’universo si controbilancia” e ogni volta che la Storia si rimette in…

  • La poesia non ci salverà – Lettera aperta a Michael Krüger

    Gentile signor Krüger, volevo prima di tutto dirle che sono molto felice del fatto che le sia stato assegnato il Premio Nonino.  Sono felice ogni volta che un poeta viene premiato in un contesto che non sia strettamente letterario: è come un lampo di luce che squarcia le tenebre fitte in cui la superficialità, la volgarità, la crudeltà di questa…

  • 3 Madrigali muti da Razos

    1 Le parole sono finte file, furbe feste del senso, strade cieche, legacci prepotenti, fame e stenti, sono tessuti e pelle senza pori, specchi di tappi, si annodano sciogliendo e ordiscono calappi, sono le gambe lunghe e le bugie che menti, trucchi strucchi, falsi, melensi, e fango denso. Tu resta muta e cruda, non lo…